Partito di Alternativa Comunista

Antifascismo all'ordine del giorno

L'estrema destra europea e italiana

Antifascismo all'ordine del giorno 

 

Le prime pagine dei quotidiani vicini al centrosinistra, come Repubblica e il Manifesto, ora che al governo c'è lo schieramento avverso, si ricordano di citare le violenze perpetrate dai gruppi neofascisti nei confronti di immigrati e attivisti dei movimenti. Si tratta di violenze che negli anni scorsi, in pieno governo Prodi, spesso e volentieri venivano occultate per non disturbare la "pace sociale" del governo Prodi. Sono fenomeni che non esplodo ora, ma che si sono diffusi negli ultimi decenni, avallati dai governi di entrambi gli schieramenti. Ne abbiamo parlato con Mirko Seniga, del Comitato permanente antifascista di Crema e Cremona.

 

Si stanno diffondendo e radicando, a livello europeo, gruppi neonazisti e neofascisti. Come spieghi questo fenomeno?

I gruppi neonazisti e neofascisti delle varie realtà europee affondano le loro radici e origini alla fine della seconda guerra mondiale, quando furono sdoganati e arruolati dai servizi segreti con scopi anticomunisti durante la guerra fredda. Il periodo che scosse l’Europa per il fenomeno naziskin fu il decennio 1989-1999, anni durante i quali in Germania, Austria, Francia, Inghilterrra, Italia, Spagna, Grecia, Romania, Ungheria, Russia si sono verificati veri e propri casi di guerriglia ai danni di ostelli, moschee, pestaggi di stranieri in genere; anni di omicidi e bombe con veri e propri casi di terrorismo nero (Austria, Italia).

Alle spalle di questi neonazisti ci sono spesso partiti e movimenti organizzati con precisi obiettivi politici. Le giovani teste rasate vengono arruolate nelle curve degli stadi, nei quartieri più disagiati dove possono sfogare la loro rabbia e il loro odio verso il diverso, "colpevole" di rubare il lavoro a chi è nativo di quel paese, di "portare criminalità". Con la caduta del muro di Berlino, in Germania, Austria, Italia le aggressioni neonaziste si sono moltiplicate, in particolare nella ex DDR: proprio in queste regioni i partiti di estrema destra tedeschi trovano oggi maggior consenso e militanti.

 

Quali sono le regioni europee maggiormente colpite da questo fenomeno e perché? Esiste un progetto comune dell'estrema destra europea?

I cambiamenti economici e sociali in Europa hanno fatto sì che il populismo, il nazionalismo, il razzismo, propagandati anche dai partiti di estrema destra, si radicassero con più facilità nella società. La conseguente diffusione di organizzazioni di estrema destra è avvenuta grazie all’indifferenza e alla copertura da parte di forze governiste, sia di destra che di sinistra. La destra estrema, che raccoglie successi elettorali all’inizio del nuovo millennio, non rappresenta solo i rigurgiti fascisti e nazisti del secolo scorso: è una destra moderna, dai mille volti, che non può essere ridotta agli schemi consueti e tradizionali. Non bisogna tralasciare il fatto che esistono differenze da Paese a Paese. Gli occhi dell’opinione europea, e dei media internazionali, sono sempre puntati quasi esclusivamente su due nazioni: Germania e Austria. Ma si sta ricostituendo una "Terza internazionale nera"? I fatti testimoniano collegamenti e incontri periodici tra i vari soggetti della destra estrema europea: tra la Falange spagnola, Forza nuova (Italia) e l’Npd tedesca di Udo Voigt. La situazione più eclatante in cui si manifestò la volontà di riunire le realtà nazifasciste europee fu in Grecia nel 2005. In quella situazione le varie formazioni di estrema destra - da Forza nuova alla Falange, da Le Pen alla Npd tedesca, più varie formazioni austriache, greche ecc - furono accolte da una guerriglia urbana guidata dagli antifascisti locali che durò tre giorni sino ad impedire l’evento.

 

3) Per quanto riguarda l'Italia, come descriveresti il panorama attuale dei gruppi di estrema destra?

Forza Nuova rappresenta indubbiamente l’organizzazione emergente nel campo della destra radicale. Fondata nel 1997 da Roberto Fiore e Massimo Morsello (condannati per associazione sovversiva e banda armata, a lungo latitanti a Londra), si pone in continuità “ideale” con Terza Posizione, raggruppamento eversivo della seconda metà degli anni ’70. Forza Nuova si ispira come modello al “mitico” (ovviamente per loro ) ultracattolico e antisemita movimento della Guardia di Ferro, nato in Romania negli anni ’30, da cui anche simbolicamente la scelta della data di costituzione : il 27 settembre, giorno di San Michele Arcangelo, patrono proprio della stessa Guardia di Ferro. In bilico fra richiami al fascismo storico (“Le leggi sociali fasciste furono la luce del mondo”) e al tradizionalismo cattolico, punta a costruire un vero e proprio partito, darsi uno sbocco parlamentare ed egemonizzare l’intera destra neofascista.

Per ora ha aggregato schegge sparse dell’area radicale (dalla Fiamma Tricolore al “Fronte” a settori di Alleanza Nazionale), ma, soprattutto, quasi tutto ciò che era rimasto delle vecchie e disperse bande di nazi-skin, sua vera attuale base militante. Numerose sono le sedi aperte in giro per il Paese: dispone, come è noto, di notevoli mezzi finanziari derivanti dalle mai chiarite attività commerciali e imprenditoriali impiantate in Inghilterra. Dopo l’omicidio di Nicola a Verona, non a caso due imputati dell’omicidio sono fuggiti attraverso l’Austria raggiungendo proprio l’Inghilterra (dove Fiore al servizio dell’MI6 ha evitato di finire in carcere). Nel solco del tradizionalismo cattolico, Forza Nuova pone in cima al proprio programma l’abrogazione delle leggi abortiste e la difesa della “famiglia”, oltre al ripristino del Concordato fra Stato e Chiesa del 1929. E’ certamente l’organizzazione con le più ampie superfici di contatto con la destra ufficiale, in particolare con settori di Alleanza Nazionale. Strettissimi sono anche i rapporti con i movimenti “tradizionalisti”, tra gli altri Militia Christi.

Tra i suoi dirigenti, non a caso, vi sono anziani protagonisti dell’oscurantismo cattolico come Piero Vassallo, autore nel 1959 di un saggio in difesa dei criminali nazisti processati a Norimberga. Ultimamente recluta anche vecchi arnesi provenienti direttamente dalla “strategia della tensione” come Mario Di Giovanni (una vecchia militanza in Avanguardia Nazionale) e Nico Azzi (accusato della famosa fallita strage sul treno Genova-Roma del 7 aprile 1973).

Gran parte delle bande di nazi-skin si muovono ormai nell’orbita di Forza Nuova che, sotto questo profilo, tenta di rilanciare il vecchio progetto di Base Autonoma, sostanzialmente un coordinamento stabile delle diverse realtà nazi-skin su scala nazionale. L’iniziativa di Base Autonoma, intrapresa agli inizi degli anni ’90, passò attraverso la costruzione di alcune associazioni (il Veneto Front Skinheads e Azione Skinhead a Milano ), un centro di coordinamento (Skinheads d’Italia) ed il rapporto con alcune formazioni della destra radicale (in particolare il Movimento Politico di Maurizio Boccacci). Ancora attivo è il Veneto Front Skinheads che riconosce esplicitamente come propri riferimenti Julius Evola e Alfred Rosenberg (il teorico della razza nel Terzo Reich), l’Oas, la rumena Guardia di Ferro e il Ku-Klux-Klan.

 

Quali sono le riviste e le case editrici che fanno riferimento all'estrema destra in Italia?

Tra le riviste, oltre a Orion, occupa un posto di riguardo Uomo Libero diretta da Piero Sella, attiva da circa vent'anni. Nell’ultimo decennio Uomo Libero è stata in Italia la cassa di risonanza del movimento negazionista dell’Olocausto e dei campi di sterminio. Le principali case editrici, per vastità di catalogo, continuità e presenza editoriale, sono invece sicuramente: le Edizioni Settimo Sigillo (300 titoli in catalogo, venti collane, edita anche la rivista revisionista Storia e verità); le Edizioni AR, fondata nel 1964 da Franco Freda; la Società Editrice Barbarossa; le Edizioni del Veltro di Claudio Mutti. Di rilievo anche le Edizioni Mediterranee, dirette da Gianfranco De Turris, impegnate in questi ultimi anni a ristampare le opere principali di Julius Evola (De Turris è al tempo stesso il presidente della stessa “Fondazione Evola”).

In ambito discografico, sono due le realtà degne di menzione: Rupe Tarpea (agenzia di produzione e commercializzazione romana) e Tuono Records (casa discografica fondata alla fine degli anni ’80 nell’ambito del Veneto Front Skinheads). Attraverso il sito di Perimetro, legato a Rupe Tarpea, è possibile ascoltare, tra le tante, le canzoni di Massimo Morsello (una in particolare è dedicata all’ex-generale delle Waffen-SS e criminale nazista Léon Dégrelle), come di diversi gruppi dai nomi inequivocabili: Intolleranza, Corona Ferrea e Hyperborea. Una segnalazione: la Tuono Records produce il gruppo musicale dei 270 Bis; il cantante si chiama Marcello De Angelis, già esponente di Terza Posizione, a suo tempo condannato per associazione sovversiva. De Angelis è anche attualmente direttore della rivista Area, mensile della destra sociale di Alleanza Nazionale. Il pezzo forte dei 270 Bis, manco a dirlo, è una canzone dal titolo “Claretta e Ben”, dedicata alla Petacci e a Mussolini. Una strofa: "...io ho il cuore nero e me ne frego e sputo in faccia al mondo intero".

 

4) Pensi che i governi di centrodestra e centrosinistra abbiano avuto delle responsabilità nel favorire la diffusione di questi fenomeni? Puoi fare qualche esempio?

 

Molti partiti della destra estrema sono cresciuti sotto l’ala dei patiti istituzionali. Anche il minuscolo raggruppamento fondato da Gaetano Saya, il Nuovo Msi-Destra Nazionale, che aveva fatto parlare di sé alle elezioni del 2006 per alcuni arresti, ha avuto l’onore di un incontro ufficiale con Silvio Berlusconi, con tanto di foto scattate a Palazzo Grazioli a celebrare l’evento, pubblicate sul sito del gruppo (non molto tempo fa parzialmente oscurato per i suoi contenuti razzisti): il Presidente del Consiglio si è fatto ritrarre accanto alla moglie di Gaetano Saya, impossibilitato ad intervenire causa arresti domiciliari. Dal canto suo, il Movimento Idea Sociale, l’ultima creatura di Pino Rauti, lo storico fondatore di Ordine Nuovo, si è da tempo posizionato nello schieramento di centrodestra.

Per quanto riguarda il centrosinistra, compresa “l’ala radicale” dell'Arcobaleno, in questi venti anni ha sempre avuto un’ atteggiamento lassista, indifferente, spesso accondiscendente.

Dopo la morte di Dax ci fu Renato Biagetti ora Nicola e tutto tace; bruciano i campi Rom si fanno leggi razziste il clima di odio e palpabile in qualsiasi realtà e i sindaci di centrosinistra fanno di tutto per scavalcare a destra i colleghi dello schieramento opposto. I comuni governati dal centrosinistra da anni in nome della "democrazia" concedono spazi pubblici, sale, piazze a Forza Nuova e quindi sono complici di aver favorito il loro radicamento sul territorio nazionale.

 

Pensi che l'antifascismo debba essere all'ordine del giorno di un partito rivoluzionario?

Oggi come ieri gli antifascisti, gli operai, i comunisti sono i principali obiettivi per queste forze nazifasciste, ma non dimentichiamo che è il sistema, il capitale, che tira le fila dei suoi burattini, quindi il movimento antifascista deve essere prima anticapitalista per evitare gli errori commessi dalla seconda guerra mondiale fino ad ora. Per non incorrere negli stessi tragici sbagli serve una guida un vero partito rivoluzionario, per un'alternativa di sistema.

 

 

 

 

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