Partito di Alternativa Comunista

Messina in lotta!

Messina in lotta!

Comunicato dei Lavoratori Messinesi Uniti

 

 

Il Coordinamento Lavoratori Messinesi Uniti, costituitosi dopo l’azione di lotta unitaria effettuata in occasione del primo Consiglio Comunale, continua ad espandersi con le adesioni di tante categorie di lavoratori messinesi sottoposti al ricatto del precariato o di un lavoro senza diritti e tutele che non garantisce neanche la certezza del salario.

Messina è una realtà in picchiata sul versante occupazionale, ogni settore è vittima della politica del profitto a tutti i costi improntata sui tagli al costo del lavoro e della sicurezza, le istituzioni continuano a sfoggiare ogni tipo d’incapacità che fin oggi ha favorito esclusivamente lo strapotere datoriale, libero di perpetrare l’eterna compressione dei diritti dei lavoratori.

L’effetto Brunetta, favorito dal clamore mediatico filo governativo, ha prodotto la caccia alle streghe fra i lavoratori accusati di ogni nefandezza e ritenuti unici responsabili del fallimento della politica italiana che, dispersa nel sogno liberista, non riesce a riequilibrare i rapporti fra capitale e lavoro e concentra gli sforzi sul massacro dell’anello debole della catena produttiva: i lavoratori.

L’amministrazione Comunale non sembra discostarsi dal clichè della politica nazionale, gli interventi demagogici e le promesse populistiche sfoggiate in occasione della nostra protesta in sede di Consiglio Comunale sono rimaste lettera morta; del previsto Consiglio Comunale aperto ai lavoratori per concertare le azioni utili a superare le emergenze non è rimasta alcuna traccia, delle denunce alla Procura della Repubblica annunciate all’unisono dai consiglieri e dal presidente Previti non si ha alcuna notizia.

Di contro, nell’attesa del nulla di fatto per il grido d’allarme lanciato dai lavoratori, si nota un’attività frenetica e tanta alacrità da parte degli amministratori cittadini quando si tratta di aumentare i propri compensi: 6492 euro lo stipendio del Sindaco, 5026 euro mensili al Vice Sindaco Ardizzone, 4215 euro ad Assessori e Presidente del consiglio comunale, 3384 euro al Vice Presidente Trischitta e 48000 euro annui al D.G. Filippo Ribaudo. Restiamo in attesa di conoscere quale sarà l’incremento delle indennità destinate ai Consiglieri Comunali e soprattutto quante saranno le sostanze devolute al serbatoio politico dei sotto governi.

Se si pensa che tali compensi sono la congrua aggiunta ad onorari e stipendi, anche statali, di cui gode ogni amministratore in virtù della propria professione esterna all’Amministrazione Comunale, risulta comprensibile il motivo per cui i nostri istituzionali non riescono a compenetrarsi sul dramma di lavoratori che nonostante l’impegno e i sacrifici non riescono a sbarcare il lunario.

Intanto non si accenna a pagare gli stipendi dell’Atm, le denunce dei dipendenti del Mac Donald non hanno avuto alcun seguito, il settore scuola è massacrato da provvedimenti cinici che non tengono conto nemmeno delle estreme esigenze dei ragazzi disabili e i precari marittimi continuano ad essere sfruttati da Rfi sovvenzionata con risorse statali. In tutto questo caos organizzato il gruppo Caronte&Tourist continua a gestire il monopolio del traghettamento, aumenta il biglietto a proprio piacimento, sfrutta e distrugge le vie cittadine sottoposte al peso dei tir e si appresta a godere dell’ennesima concessione gratuita della Rada S. Francesco.

Probabilmente la proverbiale apatia dei cittadini messinesi autorizza imprenditori e amministratori della cosa pubblica a curare i propri interesse rimandando alle calende greche la soluzione per il dramma di lavoratori, precari e disoccupati. Tale libertinaggio amministrativo forse era concepibile al tempo delle “vacche grasse”, la crisi odierna non consente ulteriori alchimie, il CLMU annuncia azioni di lotta unitaria di tutti i lavoratori messinesi che si sosterranno a vicenda per rivendicare salari, diritti, dignità e tutela di ogni lavoratore che intende ridimensionare con la lotta dal basso lo strapotere politico/economico dei moderni datori di lavoro e della politica connivente (Messina, 11 settembre 2008).

 

Luigi Bongiorno (CLMU precari RFI), Enzo Alessandra (CLMU A.T.M.), Francesca Fusco (CLMU Marittimi), Giorgio Randazzo (CLMU Mac Donald), Giacomo Di Leo (CLMU Scuola), Daniele De Domenico (CLMU Scuola)

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