Partito di Alternativa Comunista

IL DIBATTITO SULLE PRECANDIDATURE DEL PSOL

IL DIBATTITO SULLE PRECANDIDATURE DEL PSOL

 

Tramontata l'ipotesi di collegamento con il partito verde e Marina Silva, il Psol decide su una propria candidatura.


Eduardo Almeida Neto (direzione nazionale del Pstu)


Dopo il fallimento del negoziato con Marina Silva, il Psol ha deciso di lanciare una propria candidatura. I precandidati sono Martiniano Cavalcanti (appoggiato dal Mes‑Mtl e da Heloísa Helena), Babá (Cst) e Plínio de Arruda Sampaio (appoggiato dalla maggioranza delle correnti di sinistra del Psol, oltre che da Aps, Enlace e dal gruppo dei parlamentari di Rio).
La candidatura di Babá si fonda su posizioni politiche corrette, ma tutti dicono che la sua corrente non sosterrà la candidatura fino alla fine per la poca rappresentatività. Il dibattito si concentra, dunque, intorno alle candidature di Plínio (il cui nome sembra essere quello favorito per la conferenza che dovrà decidere) e Martiniano.

La candidatura di Martiniano Cavalcante

Martiniano è uno dei fondatori del Psol, un quadro politico con grande capacità di iniziativa e buona oratoria. È il candidato dell’ala destra del partito, espressione dell’alleanza fra il Mes e l’Mtl, che hanno difeso l’appoggio del Psol alla candidatura di Marina Silva.
Questa politica è rivendicata nel manifesto di presentazione della candidatura di Martiniano: “Sono state queste concezioni ad orientare la corretta ricerca di dialogo con la senatrice Marina Silva. Questa condotta del Psol ha dimostrato a tutto il paese, con i fatti e non con discorsi accademici, che essa e il suo Pv hanno preferito avvicinarsi ai ‘Tucanos’ e ai ‘Demos’” .
Secondo queste correnti, è stato corretto proporre un’alleanza con il Pv, un partito borghese completamente corrotto, e con Marina Silva, che appoggia il piano economico di Fernando Henrique Cardoso (1) e di Lula. Questa alleanza non si è concretizzata solo perché Marina ha preferito allearsi con il Psdb e il Dem a Rio. Vale a dire, l’alleanza del Psol con Marina non si è realizzata solo perché il Pv non ha voluto; e Martiniano ritiene che ciò sia stato correttissimo, una specie di scuola di tattica politica da apprendere e copiare.
Il Mes rivendica anche il finanziamento di grandi imprese al Psol, come nel caso della Gerdau a Rio Grande do Sul. Su questo Martiniano non parla, perché la ritiene un’esperienza da ripetere.

 

Un programma nel quadro del capitalismo

Nella formulazione del programma per la campagna, Martiniano afferma che “la sintesi di questa ipotesi politica è il programma della campagna, che non può essere una piattaforma di carattere direttamente socialista per pura impossibilità delle condizioni concrete”.
Ovviamente, non viviamo un’ascesa rivoluzionaria in Brasile. Questa constatazione è utilizzata da correnti riformiste come il Mes e l’Mtl per difendere programmi di sviluppo nel quadro del capitalismo.
Un’orientazione socialista non deve limitarsi al campo ideologico, può partire dalle questioni più sentite dai lavoratori, come ad esempio la difesa di un salario dignitoso per mostrare come la dominazione del grande capitale (ed il governo Lula) siano contrari ad aumenti salariali, per indicare la necessità della rottura con il capitalismo e l’imperialismo. La grande crisi economica esplosa nel 2008 – pur in un quadro di parziale e congiunturale recupero – ha reso possibile riaprire un’ampia discussione sul socialismo.Quindi, Martiniano aggiunge: “i rapporti di forza non ci permettono di presentare proposte generali di nazionalizzazione di settori economici, sia industriali che di servizi come istruzione e sanità”. In altri termini, non si può rivendicare neanche la nazionalizzazione delle banche. E neppure proporre un’istruzione e una sanità statali a causa dei rapporti di forza.

 

Martiniano difende la continuità della politica disastrosa del Psol.

Il manifesto di Martiniano coerentemente afferma che “bisogna avanzare molto, migliorando i successi politici generali che hanno connotato la fisionomia del Psol dalla sua fondazione ad oggi”. In altre parole, è la rivendicazione aperta dell’attuale corso del Psol, del finanziamento della Gerdau, del tentativo di accordo con Marina. È la difesa della strada già seguita dal Pt.

 

Qual è il programma di Plínio?

Plínio de Arruda Sampaio merita un rispetto naturale per gli anni di militanza e la coerenza. In un’epoca in cui la politica è per molti diventata una forma di sistemazione, la coerenza militante di Plínio merita rispetto.
Ci soffermeremo a discutere le sue posizioni per essere egli il favorito, nonché il candidato della sinistra del Psol. Come tutti sanno, dall’anno scorso il Pstu propone un fronte socialista e classista. Uno dei criteri fondamentali per renderlo possibile è l’adozione di un programma socialista.
Frattanto, sul nome di Plínio c’è l’accordo dell’Aps, importante corrente del Psol che pure è stata coinvolta nei negoziati con Marina. La dichiarazione di appoggio dell’Aps testualmente recita: “In queste condizioni (…) la Cnaps indica il nome del compagno Plínio come nostro precandidato nella Conferenza Elettorale Nazionale del Psol e propone la necessità di un accordo che non è personale, ma vincolato ad un progetto politico. Quest’accordo è relazionato al programma di governo; alla strategia della campagna; ad altre importanti questioni della proposta da avanzare nel corso di questa pre‑campagna; così come ai suoi sviluppi politici e organizzativi”.
Esiste chiaramente il rischio che, essendo candidato del Psol, Plínio assuma il programma delle sue correnti maggioritarie. In realtà ciò già comincia a verificarsi, come si può riscontrare nella sua recente intervista al periodico Carta Capital (n. 581).

 

Qual è il bilancio del governo Lula?

Alla domanda se riteneva che il governo Lula sia stato migliore di quello di Fhc, Plínio risponde: “Ah, sicuro, molto migliore. Il fatto è che il talento di Lula è maggiore di quello di Fernando, Lula è un uomo di grande talento. Egli è in un certo modo, lo dico senza offesa, un impostore, ma un impostore che crede nella propria impostura. È un demagogo: quando piange, piange davvero. Non è Jânio Quadros (2), che piangeva lacrime di coccodrillo. Lui no, quell’esplosione di pianto quando il Brasile è stato scelto per la Coppa … Immagini se Fernando Henrique sarebbe stato capace di piangere. Ciò ha avuto un effetto popolare enorme, perché è autentico, perché è vero. E Lula è molto umano ha sofferto molto, è molto comprensivo”.
Partiamo da un’analisi marxista, di classe, dei governi. Per quale classe sociale governa Lula? La stessa di Fhc, cioè la grande borghesia. L’analisi di Plínio non tiene conto delle classi sociali e si riduce ad una caratetrizzazione soggettiva e simpatica, completamente errata.
In un’altra intervista a Rede Vida, Plínio ha detto sul governo Lula che “ciò che è positivo deve essere riconosciuto e condiviso, ma c’è ancora altro che deve venire alla luce”. Nell’intervista a Carta Capital, ha continuato con lo stesso ragionamento: “Il quadro brasiliano è questo: c’è chi sta meglio di prima, venti milioni di persone che stanno consumando. La mia impiegata sta comprando un’auto nuova. Oggettivamente, l’inflazione è ferma, è ancora alta per alcuni settori, ma per noi qui è una meraviglia. A tutti piace vedere Lula a fianco di Obama”.
Quest’atteggiamento di appoggiare ciò che è positivo e criticare ciò che è negativo del governo è completamente errato. Non vediamo, per esempio, nulla di positivo nella relazione di Lula con Obama. Rivendichiamo un’opposizione globale e chiara al governo e ciò impedirebbe chiaramente una proposta politica comune nelle elezioni su un tema così importante come il bilancio del governo.
Plínio rappresenta un arretramento rispetto all’atteggiamento del Psol nel 2006. Quell’anno, avemmo varie polemiche con Heloísa Helena, che mise da parte il programma che avevamo comunemente definito nel Fronte di Sinistra, per rivendicare essenzialmente la diminuzione del tasso di interesse. Questo ci indusse a polemizzare pubblicamente molte volte con lei. Ma, per amore di verità, in nessun momento Heloísa ebbe la posizione che oggi ha Plínio di fronte al governo Lula. In ogni momento della campagna mantenne sempre un’opposizione intransigente a Lula e Alckmin (3).
Come se non bastasse, Plínio fa la seguente analisi su Serra: “Serra è migliore di Fernando Henrique. Però è Fernando Henrique. È più nazionalista di Fernando Henrique. Conosco bene Serra, studiammo insieme a Cornell, siamo stati compagni, abbiamo lavorato insieme, lo conosco sin da bambino. Serra è più deciso di Fernando, che pensa solo a se stesso. Ci sono momenti in cui Serra non pensa solo a se stesso”.

 

Il programma sarà o no socialista?

Nell’intervista Plínio precisa anche che la sua campagna non sarà in difesa del socialismo: “In una campagna programmatica, ideologica, propagandista, non parlerei di socialismo, di produzione di beni, ma di soluzioni più forti”.
Quali sarebbero le soluzioni forti? Plínio risponde: “Le soluzioni concrete dei problemi concreti e in un discorso che punti ad una dinamica di questa soluzione concreta. Voglio fare un esempio: riforma agraria, che cosa può essere fatto ora? Ciò che può essere fatto ora è credito. In ogni caso, l’avvio di una soluzione che punti ad un disequilibrio, una destabilizzazione, una dinamica di trasformazione. L’Mst e la Cnbb stanno proponendo che le proprietà con più di mille ettari saranno espropriabili, non che saranno espropriate, il che permetterà una maggiore flessibilità. Qual è la soluzione per il programma dell’educazione? Pagare meglio i professori, aumentare il bilancio, ecc.”.
Plínio punta ad un programma con una riforma agraria limitata, in accordo con la Cnbb, e un miglioramento nell’istruzione. Si tratta di una riforma limitata nel capitalismo, presentata come una soluzione concreta, alternativa ad una campagna ideologica per il socialismo. In altri termini, si tratta di un programma nel quadro del capitalismo.
Come già abbiamo detto, una campagna socialista non deve limitarsi ad essere ideologica. Può, a partire dalle rivendicazioni più sentite dai lavoratori, come salari e impiego, mostrare la necessità di nazionalizzare le banche e le multinazionali che controllano il paese. Durante il governo Lula i profitti di queste imprese si sono quadruplicate. Solo incidendo sulla grande proprietà si potrà quadruplicare il salario minimo attuale per giungere a quello proposto dal Dieese (4).

 

Quali sono le diffferenze programmatiche fra Plínio e Martiniano?

Tutti sanno che Plínio è il candidato della sinistra del Psol e Martiniano Cavalcante della destra. Ma ciò non appare chiaro quando si leggono i due manifesti di presentazione delle due candidature. In termini programmatici, entrambi i documenti sono molto simili.
Al di là della denuncia del capitalismo e del governo, si soffermano su un programma che si limita alla revisione del debito estero. Non esiste una prospettiva di rottura con l’imperialismo, né con il capitalismo. Al contrario, puntano ad una riforma del capitale.
Come il manifesto di Martiniano, quello di Plínio non parla della necessaria indipendenza politica e finanziaria della campagna elettorale in relazione ai diversi settori della borghesia. Non si parla del finanziamento della Gerdau alle candidature del Psol a Porte Alegre, né delle alleanze regionali con il Pv gaucho e il Psb ad Amapà.

 

Che cos’è questo, compagno Plínio?

Una svolta a destra di Plínio per garantire l’appoggio delle correnti maggioritarie del Psol alla sua candidatura sarebbe un errore politico. La risultante sarebbe un altro Plínio, un candidato della sinistra con un programma della destra del Psol. Questa postura renderebbe impraticabile un fronte socialista, oltre a preparare una frustrazione in più per la base del Psol, in perfetta continuità con il suo attuale corso.

_______________

(1) D’ora in avanti, nel testo, Fhc.

(2) Presidente del Brasile nel 1961, dotato di uno stile politico esibizionista, drammatico e demagogico.

(3) Già governatore dello Stato di San Paolo, fu candidato alle presidenziali del 2006 e sconfitto al ballottaggio da Lula.

(4) Dipartimento Intersindacale di Statistica e Studi Socio Economici.

Newsletter

Compila questo modulo per ricevere la newsletter del Pdac

Questa domanda è un test per verificare che tu sia un visitatore umano e per impedire inserimenti di spam automatici.

Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale

NEWS Progetto Comunista n 90

NEWS Trotskismo Oggi n15

troskismo_15

Ultimi Video

tv del pdac

Menu principale