Partito di Alternativa Comunista

Gran Bretagna: l’ondata di scioperi non si ferma

Gran Bretagna: l’ondata di scioperi non si ferma  

 

 

 

Intervista a cura di Matteo Bavassano  

 


Abbiamo incontrato Wil Hardman (attivista Ucu in lotta) e Martin Ralph (Ucu e Isl), che ci hanno raccontato la situazione delle mobilitazioni e degli scioperi in Gran Bretagna.

 

L’ondata di scioperi sta continuando? Qual è la motivazione?

L’ondata di scioperi nel Regno unito continua con molti differenti settori in lotta, inclusi insegnanti, docenti universitari, impiegati pubblici, lavoratori delle poste, conducenti dei treni, dottori, infermieri e diversi scioperi locali.
L’ondata di scioperi si è originata in Inghilterra perché le condizioni delle masse lavoratrici sono state deteriorate da 15 anni di austerità, tagli salariali, lavoro precario e privatizzazione. Inoltre, fattori esterni come la Brexit, il Covid e la guerra in Ucraina hanno originato una crisi dei costi della vita: i tassi di interesse stanno facendo salire i mutui, gli affitti stanno aumentando bruscamente e il costo di cibo ed energia sta diventando insostenibile per milioni di persone. Nessuna di queste questioni è stata risolta. Tutti i settori stanno rivendicando un innalzamento dei salari, ma molte rivendicazioni sono anche legate alle condizioni di lavoro. La posta in gioco è alta e molti lavoratori sentono che stanno lottando per il futuro stesso dei loro settori, in particolare infermieri e insegnanti stanno affrontando una crisi nelle assunzioni a causa della paga bassa e delle condizioni di lavoro insostenibili.

 

Come stanno attuando i dirigenti sindacali?

Per quanto riguarda i dirigenti sindacali, stanno apparendo molto più regolarmente sui media britannici di quanto non abbiano fatto per molti anni. Mick Lynch del Rmt [sindacato dei trasporti] è un formidabile comunicatore e ha guadagnato un riconoscimento importante come una delle poche voci pro-operaie e «anticapitaliste» nel panorama dei media. Tuttavia, nonostante questa presenza sotto i riflettori, Mick Lynch, insieme con il resto dei dirigenti sindacali, ha costantemente sprecato le opportunità per coordinare le lotte e capitalizzare la possibilità di mobilitare un movimento operaio di massa coordinato politicamente e di realizzare uno sciopero generale.
I lavoratori devono lottare non solo contro i padroni, ma anche contro le loro stesse direzioni per mantenere viva la loro lotta. Per esempio, la University College Union ha visto i suoi scioperi stoppati in maniera antidemocratica dalla Segreteria generale per un referendum su una proposta di aumento che era già stata rigettata dagli iscritti. In maniera simile, il Royal College of Nurses ha votato per rifiutare una misera proposta di aumento che era stata caldeggiata dalla loro dirigenza sindacale. Nonostante questo, i lavoratori di entrambi sono riusciti a rilanciare nuove azioni di sciopero, nonostante la prevaricazione e l’incertezza dei loro dirigenti. In generale, l’ondata di scioperi è stata caratterizzata da una serie di opportunità mancate nel coordinare le lotte, sporadiche e limitate giornate di azione e offerte avanzate ai lavoratori che non vanno minimamente vicino al soddisfacimento delle loro richieste.

 

Cosa stanno facendo il governo e l’opposizione laburista?

Il governo conservatore vuole delle leggi sui sindacati ancora più draconiane per prevenire gli scioperi e le proteste; sta anche facendo del suo meglio per distogliere l’attenzione dall’ondata di scioperi, alimentando guerre culturali e demonizzando i rifugiati e le persone trans, mentre i laburisti non stanno facendo assolutamente nulla per impedirglielo e, anzi, a volte sono addirittura loro complici.
Queste leggi sui sindacati includerebbero un decreto sui livelli minimi di servizio che sarebbe pericoloso e darebbe ai padroni e al governo il potere di negare ai lavoratori il loro diritto di organizzare scioperi. Questo decreto si applicherebbe in sei settori: sanità, vigili del fuoco e protezione civile, istruzione, trasporti, smaltimento nucleare e controlli di frontiera. Questo atto dà totale discrezionalità al governo per definire i livelli di servizio minimi in ogni settore senza trattativa.
La legge anti-proteste include il diritto della polizia di determinare i livelli di rumore, limitare marce e presidi, fermare i blocchi stradali e impedire l’accesso al parlamento. Il Labour ha esplicitamente dichiarato che non laddove venissero approvate non revocheranno queste misure dei Tory (1) per controllare la classe operaia, i giovani e le masse oppresse.

 

Cosa serve alla classe operaia per vincere?

Né i dirigenti del Trade union council (Tuc), né quelli del Partito laburista sono stati a favore di azioni unitarie. La direzione del Labour ha vietato ai suoi deputati in parlamento di sostenere i picchetti e non revocherà le leggi antisindacali e anti-immigrati.
La rabbia dei lavoratori deve svilupparsi in senso generale e politico. Ad esempio, la mancanza di capacità negoziale del Rcn (Royal college of nursing) ha permesso al partito Tory di capitalizzare e controllare la narrativa dei principali media su questa lotta, creando le loro vecchie e pericolose trappole divisive: è il modo in cui i Tory mantengono il potere.
L’attivista del Rcn Tracy Scott, parlando a un’assemblea dell’Rmt e del Tuc di Liverpool, ha detto: «Faccio appello gli attivisti del Rcn come me di unirci in solidarietà ancora una volta, e dimostrare al primo ministro che non può controllare la narrazione di questa lotta e certamente non detterà il suo odio agli uomini e alle donne infermieri di professione. Respingiamo il suo odio e la sua offerta vergognosa».
Recentemente, uno sciopero di camionisti alla Gxo logistics a Warrington è finito con il rappresentante sindacale che ha perso il suo lavoro perché stava cercando di organizzare gli addetti del magazzino. In risposta, noi della Isl siamo riusciti ad ottenere il sostegno dei nostri compagni negli Usa e in Brasile con messaggi di solidarietà da lavoratori veterani dei Teamster, da sindacati degli insegnanti e dei musicisti. La maggior parte dei sindacati britannici sono molto lenti nell’organizzare una tale solidarietà (o la ignorano del tutto).
In ogni caso gli scioperi devono essere preparati per rispondere a questioni come: dove raccogliere solidarietà finanziaria? come organizzare la solidarietà pratica? Devono pensare a come lo sciopero può essere ampliato, come costruire collegamenti internazionali tra lavoratori e devono tenere a mente che hanno bisogno di azioni comuni a livello nazionale e internazionale contro le politiche capitaliste. I picchetti spesso, per esempio, hanno espresso sostegno alla lotta dell’Ucraina e ai lavoratori in lotta in Ucraina.
La repressione è guidata dalle politiche Tory e dal capitalismo, e la lotta per eguali diritti di salario e lavoro ha ricevuto supporto da Lgbt, pensionati e molte altre persone oppresse. Questi legami devono continuare ad essere rafforzati, specialmente con le masse immigrate le cui vite sono costantemente minacciate dalla politica di estrema destra di espulsione dei richiedenti asilo.
L'unico modo è attraverso l’organizzazione dal basso, di modo che gli attivisti prendano il controllo delle proprie lotte, istituendo strutture pienamente democratiche che chiedano ai dirigenti sindacali una resistenza più consistente, coordinamento e azione.
La rabbia contro i padroni e i Tory dovrebbe essere diretta anche contro il Partito laburista, che si sta spostando sempre più a destra. Abbiamo bisogno di lottare per un programma di azione basato sulla mobilitazione, di prendere le piazze e di sostituire i dirigenti sindacali che non sono disposti a lottare. Questa è la base reale per l’unità di classe con l’obiettivo di lottare per un socialismo basato sul controllo e il governo dei lavoratori. I sindacati sono una parte centrale di questa lotta.
Ci sono alcune dirigenze sindacali che basano la loro azione su considerazioni settoriali e sono contro le azioni unitarie per colpire insieme. In ogni sezione sindacale, gli attivisti e i dirigenti delle lotte devono respingere gli accordi al ribasso e lottare per una politica di scioperi coordinati. L’ondata di scioperi continua e può rinascere più forte.

 

Note

1) Tory è un nomignolo con cui viene indicato il Partito conservatore inglese e i suoi membri (ndt).

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